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LA GRANDE LUCANIA ......DELLA MONNEZZA

Pubblicato il 12/31,2007

Il sogno di tanti si sta realizzando, vedere di nuovo unite le genti della Lucania in un solo territorio, mettere assieme dopo secoli di diaspora i territori che vanno dal Cilento alla antica Paestum al Vallo di Diano è un sogno di tanti?Finalmente il sogno si realizza, grazie alla fase REM che sta vivendo la Regione Basilicata, nella Discarica di Caggiano(SA) – Vietri.Finalmente i rifiuti del salernitano lucano e non, verranno, finalmente, accolte nella loro patria, potranno bagnarsi sull’alveo di quel fiume che per secoli ha rappresentato il confine idrografico, ora diventa l’anello di congiunzione per questo grande popolo.E gia pronta la dimora. Su di una naturale terrazza panoramica, già cava dimessa, i resti di libagioni salernitane potranno affacciarsi a riveder l’agognato Melandro. Nel frattempo svincolato da noiosi vincoli naturalistici, si dimostra pronto ad abbracciar il figliol prodigo che altrimenti avrebbero ingrossato i flutti di chissà quale fiume forestiero. Egli è lì, lento, silenzioso,coccolato dai soli contadini che di volta in volta ne prelevano il contenuto per irrigare le colture. Pomodori,fagioli,patate, i vigneti e giu’ fino ad arrivare ai preziosi oliveti.Ora, non piu’ solo, egli sarà protetto lì in alto dall’altare della nuova grande Lucania, un totem eretto per sancire l’incontro tra i popoli, l’arrivo di figli non piu’ stranieri, anche se sotto forma di mondezza. La location eretta da nativi in epoca non sospetta, ricorda i film documentaristici antropologici degli anni ’60 in cui aborigeni innalzavano sacrari sulle alture, al passaggio di incredibili mostri nel cielo con le sembianze di uccelli di metallo. Così i figli della Grande Lucania si preparano ad ospitare il prezioso umus sottoforma di prezioso percolato, de fratelli perduti.Non servirà costruire canali di scolo, li il fiume è pronto a cibarsene, a portare con sé il nuovo LIMO fino al Tanagro che ingrasserà i campi aridi della sola e cristallina acqua.Il Fiume che per secoli aveva diviso, diventerà arteria vitale della Lucania. Donerà a tutti l’oro Percolatum, servirà a rendere  eletto l’olivo ed il suo nettare, non piu’ solamente destinato alle fritture ed insalate, ma arricchito e consolidato si potrà candidare a rivestire anche le magioni sotto forma di sigillante o magari collante per velocipede.

 A parte gli scherzi, o il puro esercizio dialettico ,la questione è grave e complessiva.Nulla in questa regione accade per caso , la discarica è frutto di un piano di svendita del territorio:

·       la regione Basilicata da aprile 2007 con il piano delle acque, ha dato competenze ,sul Fiume Melandro, dalla sorgente sino alla foce, all'unità di bacino del Sele ;

·         la sua sorgente, non è piu’ all’interno della perimetrazione del parco della Val d’Agri, da 15 giorni;

·         la  LEGGE REGIONALE del 14 DICEBRE 1994 N.47-Disciplina della valutazione impatto ambientale e norme per la tutela dell'ambiente è sempre disattesa nei suoi contenuti che prevedono la consultazione delle amministrazioni locali,associazioni e popolazioni coinvolte;

·         la COMMISSIONE DI IMPATTO AMBIENTALE REGIONALE La commissione regionale che valuta l’impatto ambientale dovrebbe essere composta da 5 elementi. La su detta è monca di due unità, attualmente sono in carica solo 3 componenti. Il suo presidente (ad interim)  esprime , da sola, 3 voti. Si evince che la commissione che da il parere di impatto ambientale(V.I.A.)  in Basilicata,  è uno strumento singolare di decisione democratica affidata ad una sola persona. Non si era mai visto nemmeno nelle peggiori repubbliche delle banane che la maggioranza delle decisioni fossero concentrate in una sola persona. E se questa persona avesse degli interessi personali in qualsiasi questione soggetta alla valutazione di impatto ambientale ?           

A pensar male si fa peccato, ma solitamente non si sbaglia mai.


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Una risposta a LA GRANDE LUCANIA ......DELLA MONNEZZA



  1. Visit O.I.T.D.L.M.

    APPELLO URGENTE A TUTTI I LUCANI: oggi 2 gennaio 2008 l’ENI comincierà i lavori di smembramento della tenuta dell’agriturismo Il Querceto in contrada Barricelle a Marsicovetere (PZ) per piazzarci un oleodotto. Tutti coloro che siano convinti che la nostra terra non sia compromessa ad uso e consumo delle multinazionali del prtrolio sono pregati ad organizzarsi per fare una manifestazione di massa al fine di bloccare questo scempio. Saluti dall’Osservatorio Internazionale per la Tutela dei Diritti dei Lucani nel Mondo



  2. Visit satriano

    siamo solidali con l'iniziativa, organizziamoci.



  3. Visit O.I.T.D.L.M.

    forse anche grazie al nostro intervento in rete, l'ENI ha spostato l'inizio dei lavori a dopo le vacanze natalizie, raccomandiamo gli abitanti della Val d'Agri di prendere il buon esempio degli abitanti di Vietri di PZ che oggi si sono mobilitati contro la discarica che la provincia di Salerno vorrebbe sul confine campano-lucano, l'assessore della Provincia di Salerno Paladino dovrà limitarsi solo a guardare come i Lucani difendano la propria terra !!